Ad una conferenza tenutasi lo
scorso mese di Aprile presso la Columbia University, il fisico teorico Nima Arkani-Hamed dell’Institute for Advanced Study di Princeton, ha discusso alcuni recenti
risultati dalle implicazioni contraddittorie relativi agli esperimenti condotti
al Large Hadron Collider (LHC).
mercoledì 26 giugno 2013
L’Universo potrebbe non essere ‘naturale’
sabato 16 marzo 2013
È tempo di pensare ad una ‘nuova’ fisica?
Qualche
secolo fa, gli scienziati andavano affermando che non ci fosse più nulla da
scoprire, un pensiero che venne ben presto superato quando agli inizi del XX
secolo vennero prima formulati i concetti base della teoria dei quanti, ad
opera di Max Planck, e qualche decennio più tardi la teoria della
relatività generale, grazie al genio di Albert Einstein. Oggi, dobbiamo
dire che tra i fisici non c’è più quell’arroganza anche perché la relatività ci
ha fornito un modello estremamente accurato dell’Universo che siamo in grado di
osservare. Nonostante ciò dobbiamo tener conto di tutta una serie di altri
modelli che tentano invece di spiegare quei fenomeni fisici “invisibili” che
rimangono ancora un mistero. Di fatto, il sogno degli scienziati del XXI secolo
è quello di riconciliare i due pilastri fondamentali della fisica e cioè da un
lato la relatività generale e dall’altro la meccanica quantistica (vedasi Idee sull’Universo). Ma allora, è forse giunto il momento di introdurre un
cambiamento radicale a partire dalle questioni più fondamentali? Vedremo nei
seguenti paragrafi quali sono i temi fondamentali che i fisici stanno oggi
discutendo e quali potrebbero essere i passi successivi verso una comprensione
più profonda dei fenomeni naturali.
martedì 12 febbraio 2013
Il multiverso e l’idea dell’infinita ripetizione delle storie
Tra i tanti temi di cui si occupa
la cosmologia moderna uno riguarda il concetto di multiverso, cioè la
possibilità che esistano infiniti universi e perciò infiniti mondi che
potrebbero ospitare altrettante terre con forme di vita differenti. Ma è davvero
così? Nonostante questa idea sia alquanto affascinante, tuttavia qualche
scienziato rimane molto scettico. È il caso di due ricercatori spagnoli che
hanno pubblicato di recente un articolo dove criticano l’idea dell’infinita
ripetizione delle storie, che è strettamente collegata al concetto di storie
alternate, ma anche a quello degli universi paralleli o persino all’interpretazione
dei molti mondi (vedasi Enigmi Astrofisici).
domenica 20 gennaio 2013
Il 'muro di fuoco', un nuovo paradosso sui buchi neri
In un recente articolo apparso su Simons Foundation dal titolo Alice and Bob Meet the Wall of Fire, Jennifer Ouellette riporta le ultime idee bizzarre emerse al workshop di Stanford tenutosi a Novembre dell'anno passato su un nuovo paradosso che riguarda gli enigmatici buchi neri. Di solito, quando vengono proposti alcuni esperimenti mentali i protagonisti principali si chiamano Alice e Bob. Oggi, però, pare che i due ragazzi siano arrivati ad un
bivio. Tra i due, la più avventuriera e piuttosto spericolata Alice vuole saltare
in un buco nero molto massiccio, lasciandosi alle spalle lo sconsolato Bob che
rimane al di là dell’orizzonte degli eventi, cioè quella regione ideale
superata la quale niente, nemmeno la luce, può tornare indietro. Ma vediamo un pò più in dettaglio di che cosa si tratta.
sabato 29 dicembre 2012
Materia scura, siamo sulla ‘soglia’ di una scoperta?
Sono passati più di 2000 anni dai
tempi in cui l’uomo si chiedeva di cosa siamo fatti, di che cosa è fatto l’Universo
che circonda. Abbiamo pensato che tutto ciò che brillasse intorno a noi, sia
sulla Terra che nello spazio, costituisse tutta la materia presente nell’Universo.
Ma gli scienziati hanno scoperto che non è tutto ciò che brilla nella luce che
caratterizza l’Universo piuttosto ciò che si nasconde nell’oscurità. C’è quindi
un problema: il contenuto di tutta la materia visibile nell’Universo è solo il
4-5% circa. Dov’è tutto il resto? Si ritiene che la cosiddetta materia scura
contribuisca a circa il 23% del contenuto materia-energia dell’Universo, anche
se gli scienziati non hanno idea di che cosa si tratti dato che non è possibile
osservarla direttamente (per questo motivo è stata definita con l’aggettivo “scura”).
Dunque, come possiamo rivelarla e, se un giorno saremo in grado di farlo, che
tipo di informazione ricaveremo sulla natura dell’Universo?
Etichette:
Astrofisica particellare,
bosone di Higgs,
Cosmologia,
energia scura,
Fisica delle particelle,
materia scura,
superparticelle,
wimps
Iscriviti a:
Post (Atom)